sabato 29 settembre 2012

L'insostenibile leggerezza della gioventù

Quando si diventa ufficialmente "grandi"? Qual è l'episodio o il momento che segnano il rito di passaggio?
Di certo non basta il dato anagrafico, né tantomeno la singola percezione che hai di te stesso.
Un istante prima sei con i tuoi amici di sempre nei corridoi della Facoltà a fantasticare sul mondo che verrà e quello successivo quello stesso mondo assume le fattezze di un toro meccanico e tu devi usare tutte le tue energie e capacità per rimanere in sella......perché nel mondo degli adulti, se cadi non sempre hai la possibilità di rialzarti.

In tutto il mondo animale i cuccioli di ogni specie a pochi giorni dalla nascita hanno già sviluppato l'istinto di sopravvivenza e devono essere in grado di provvedere e prendersi cura di se stessi....pena:la morte!
In molte tribù indigene ragazzi appena adolescenti vengono lasciati soli nella foresta per molte settimane; devono affrontare la fame, il freddo, il buio, gli animali predatori e quelli velenosi, ma soprattutto la solitudine e le incertezze che sono tipiche di quell'età. Quando tornano da questa prova del fuoco (se tornano, ovviamente!!), la comunità li riaccoglie come adulti capaci di essere autonomi e contribuire alla sicurezza e alla crescita del gruppo di cui fanno parte.

Nel mondo civilizzato (e non "civile", che è ben differente), molto spesso a nessuno di noi viene chiesto di confrontarsi con la "foresta". Non appena nasci, vieni messo in un'incubatrice ben collaudata in cui entri a 3 anni ed ne esci, se ti dice bene, a 25 circa; in tutto questo tempo assimili aspettative sociali, aspettive familiari, regole codificate di comportamento e funzionamento della società, modelli a cui uniformarsi, scelte da fare. Una volta usciti dall'incubatrice si è perfettamente formati per essere parte del mondo degli adulti, ma non necessariamente si è in grado di farne parte ed agire in esso. Nell'incubatrice non c'è la "foresta", non c'è spazio per la sopravvivenza, per la sperimentazione, per gli errori, per l'improvvisazione e soprattutto per l'autodeterminazione.

Provaci a passare una notte nella savana brandendo in mano solo il certificato della tua laurea o il tuo curriculum vitae, vediamo che succede! E per quanto ne so, io mi trovo esattamente in questa posizione. E' basta una piccola puntura di un insetto insignificante, per mettere in discussione la mia splendidata parata nell'incubatrice.
Mi viene chiesto di scegliere che tipo di adulto voglio essere, ma soprattutto che tipo di donna voglio diventare. Solo nella "foresta" puoi misurarti con te stesso, con le tue paure e paranoie, con i problemi veri e con la vita vera e la mia foresta è qui ed ora.....wish me luck! Per ora so solo, che gli insetti insignficanti si possono schiacciare anche con semplici pezzi di carta ;)



Francesca....not a girl, not yet a woman!


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